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I benefici dello smart working

Si parla sempre più spesso di smart working o lavoro agile. Ma cosa comporta? E quali sono i benefici?

Lo smart working – o con la definizione italiana lavoro agile – è sempre più presente nel dibattito imprenditoriale e anche nella vita quotidiana dei lavoratori. Si tratta di una modalità di lavoro a distanza, ovvero il lavoratore può svolgere i propri compiti e mansioni da remoto, trovando così il modo di conciliare vita lavorativa e privata.

Oltre al dato più evidente, ovvero la praticità di questa modalità di lavoro, ci sono moltissimi benefici sia per il lavoratore, sia per l’azienda. Scopriamoli insieme

  • Risparmio di denaro: sicuramente il punto forte e l’attrattiva maggiore. Il risparmio è stato quantificato anche fino a 4000€ l’anno. Basti pensare alla benzina, agli abbonamenti dei mezzi di trasporto, ai parcheggi, ai pranzi per chi non ha la mensa aziendale.
  • Risparmio di tempo: niente spostamenti da un punto all’altro della città o fuori città, nessun intasamento di traffico la sera, insomma lavorando da casa il risparmio di tempo è notevole.
  • Migliora la conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare: il punto a cui tutti guardano al momento di decidere se diventare smart workers. Infatti, non dovendo più recarsi sul luogo di lavoro ma gestendo autonomamente i propri turni e compiti, è più facile gestire anche la vita privata: figli, casa, incombenze, spese… In questo modo aumenta anche la qualità della vita della persona.
  • La produttività aumenta: punto fondamentale per l’azienda ovviamente ma altrettanto importante. È stato infatti dimostrato come, ad aumento della felicità e appagamento del lavoratore, aumenta anche la sua produttività.
  • Permette l’integrazione di persone con mobilità ridotta: indubbiamente il fatto di poter evitare mezzi di trasporto non sempre accessibili rende l’integrazione di persone con modalità ridotta più facile nelle aziende e nella pubblica amministrazione.
  • Riduzione di CO2: non dimentichiamo l’ambiente visto la gran necessità di un intervento sostanziale contro l’inquinamento. Senza l’uso della macchina da parte dei lavoratori, soprattutto nelle grandi città già intasate, c’è una riduzione delle emissioni di CO2 notevole e che fa bene all’ambiente.

Naturalmente non è tutto oro ciò che luccica e sicuramente ci sono anche degli aspetti negativi. All’inizio, il primo passo può essere faticoso. Il lavoratore deve mettersi nella condizione mentale di poter lavorare anche da casa, crearsi un suo ambiente produttivo. All’azienda spetta il compito di fornire le apparecchiature giuste (da software gestionali, ad account cloud, a connessioni private per il router, ecc..) e di fornire al dipendente le indicazioni corrette per svolgere il proprio lavoro.

Il futuro e le sue innovazioni tecnologiche porteranno ulteriori modifiche agli asset lavorativi, con la speranza che il lavoro smart continui a portare benefici per i lavoratori.

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